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Macchine di tortura o benessere? La vera storia di come sono nati i pesi in palestra.

Loris Simonetti
29 settembre 2026
7 min di lettura
Macchine di tortura o benessere? La vera storia di come sono nati i pesi in palestra.
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Halteres - Wikipedia

Grecia, VIII secolo a.C. Un atleta si prepara al salto in lungo stringendo due manubri in pietra: gli alteri (haltēres, dal greco hállomai, "saltare").

Li fa oscillare e, sfruttando l’inerzia creata, lo usa per slanciarsi in avanti (una fattispecie di kettlebell swing abbinato al salto).

Già dal V secolo a.C. si trovava facimente in molte palestre greche, usato semplicemnte come attrezzo per il sovraccarico muscolare, era l’antenato del manubrio che conosciamo oggi, chiaramente non era di ghisa ma di una fusione di vari materiali (basalto, calcare o fusione di piombo e bronzo), pesavano dai 2 ai 9kg.

Erano stati coficati anche 3 esercizi fondamentali, il bicep curl, esattamente come lo conosciamo oggi, ovvero una flessione dell’avambraccio sul braccia dalla vita alle spalle, una variante di affondo ma con le braccia tenute avanti tese in modo da lavorare isometricamente sui deltoidi, e uno stacco da terra ma chiaramente senza l’uso del bilanciere.

In epoca romana Galeno introdusse gli alteri nei propri protocolli di condizionamento fisico indroducendo addiritta sessioni ritmate al suono di strumenti a fiato: più di 2000 anni fa si faceva ciò che si fa oggi.

Lifting stone

timeline: https://liftingstones.org/timeline

The stone of Bybon.
143.5kg; inciso: “Bibone, figlio di Pola, mi ha sollevato sopra la testa con una mano”

Accanto agli altares, si sviluppo anche l’agonismo sul sollevamento di massi pesanti, spesso avevano delle scanalature per far presa con le dita ma nulla di particolare erano rocce a tutti gli effetti, il più famoso, rinvenuto a Olimpia, è la pietra di Bibone (sopra), una pietra di arenaria rossa del peso di 143,5kg.

L’esercizio cardine dello stone lifting era il push press (un vecchio esercizio molto in voga anche nella bronze era, ma poi passato in sordina), si tratta sostanzialmente di sollevare il peso da terra e portarlo sopra la testa con una mano, tuttavia e qui faccio una piccola digressione, la pratica dello stone linfting è ancora in voga e su https://liftingstones.org/map potete accedere alla mappa delle rocce più pesanti su cui le persone ancora oggi si sfidano, se volete consiglio anche la visione del documentario The Iron Culture di Eric Helms in cui ne parla (tra le altre cose).

The stone of Thera.
480kg; inciso: “Eumastas, figlio di Kritobolos, mi ha sollevato dalla terra.”

Sopra un’altra roccia molto famosa, il Blocco di Eumastas, di 480kg.

In questo filone si mettono le fondamenta del principio di importante in palestra: il sovraccarico progressivo, grazie a questa corrente nasce il mito di Milo di crotone, un lottatore che sollevava ogni giorno un vitello sulle proprie spalle, e, mano a mano che il vitello cresceva diventando un manzo, così anche la muscolatura di Milone.

​L'Oriente e la standardizzazione della forza:

Shi-Suo, 石锁

In Cina, le arti marziali e la tradizione Shaolin, standardizzarono l'uso di lucchetti di pietra (Shi-Suo, 石锁), sostanzialmente delle kettlebell ma cubiche, con un peso che va dai 5 ai 50kg.

Erano, e sono tutt'oggi applicati principalmente nel Kung fu dove trovano scopo nello sviluppare forza nella presa attraverso allenamenti balistici con oscillazioni e lanci in aria.

Sono fatti in granito, la loro forma ricalca I lucchetti cinesi Shi-Suo significa infatti lucchetto di pietra.

A fianco sorta di kettlebell ci sono gli stone disc (Shi-dan, 石担), dei bilancieri con dischi in pietra e una barra in bamboo (praticamente la bamboo bar di Louie Simmons, anche se quella della westside barbell non era di vero bamboo)

In Persia, nello Zurkhaneh (“casa della forza”) si sviluppa un sistema di allenamento volto a replicare il peso delle armi da guerra.

  • I Meel: le clavi in legno legno di noce che vedete in foto, di 16-20kg l'una, rotetate dietro la schiena e intorno il capo per sviluppare forza e resistenza.

  • I Sang: due tavole da 30 a 60kg usate per fare una sorta di floor press

  • I Kabbadeh: un arco di ferro con una catena, fatta girare intorno la testa per lo sviluppo dei dorsali (in teoria, in pratica se vogliamo lavorava la cuffia dei rotatori e cingolo scapolare)

    Kabbadeh
    Buy PERSIAN SANG 14-18kg set exercise shields (7-9kg ea).
    Sang

Poco più in là, in India i wrestler kushti, adottarono anche loro delle clavi in legno (jori) e il gada, cioè un asta in bambu con sopra una sfera dai 10 ai 60kg, anche questi strumenti venivano fatti girare sopra la testa creando coppie torcenti su tronco e avambracci.

Jori

Gada

A Roma:

mosaico di Piazza Armerina

Nelle palaestrae si faceva invece uso di pesi in piombo con lo scopo di stimolare la vascolarizzazione (il “pump”), venivano usati dalle donne per la ginnastica come mostra il mosaico sopra, ma soprattutto da legionari, gladiatori, dai pazienti sotto prescrizione medica (Galeno e altri consigliavano l’attività fisica) e dai frequentatori delle terme venendosi a creare dei veri e propri centri benessere.

La cultura degli attrezzi da palestra decadè però insieme l’imperò, l’addestramento tornò ad usare strumenti più rudimentali come tronchi e spade soppesate fino al 1569 quando il medico Girolamo Mercuriale pubblicò De Arte Gymnastica, una collezione di 6 libri che segna la nascita della medicina sportiva.

Lot 252 - Hieronymi Mercurialis De Arte Gymnastica

qui Girolamo illustra l’uso di palle zavorrate con sabbia o piombo e propose di nuovo l’uso degli haltares, fornendo la teoria per la moderna biomeccanica.

I manubri

Il termine dumbbell (campana muta) nasce nel settecento in Inghilterra, si chiamano così perché i campanari avevano bisogno di allenarsi al controllo delle campane dei campanili senza infastidire la popolazione e al riparo dalle intemperie, dato che queste pesavano quintali.

Alla fine del 18esimo secolo il termine si amplia andando a considerare tutti gli attrezzi fatti da una barra corta in metallo con 2 masse sferiche alle estremità.

Il Gymnasticon

Il Gymnasticon di Francis Lowndes, fu il primo vero macchinario da palestra, nata in realtà a scopo riabilitativo (ma cosa è la riabilitazione se non un allenamento light in fin dei conti?): sopra sorta di cyclette per le braccia, sotto, sono posizionate due pedane, andando a ricordare uno stepper, oggi tale invenzione è riproposta nelle palestre commerciali con vari macchinari cardio tra cui sicuramente spicca l'ellittica.

È stato poi adattato dallo stesso Lowndes per combattere la sedentarietà, introducendo un supporto per reggere libri e quindi consentire di allenarsi e leggere/scrivere documenti e libri mentre ci si stava allenando (il macchinario essendo meccanico funzionava anche senza l'uso delle braccia, come l'ellittica appunto).

Calisthenics e meccanoterapia

Nel diciannovesimo secolo dopo che venne riconosciuta l'importanza della forza corporea nei giovani, a Berlino venne realizzato il primo parco ginnico pubblico (turnplatz) per l'allenamento a corpo libero (calisthenics), con diverse sbarre per trazioni, parallele, anelli e anche il cavallo per il volteggio.

Ricostruzione tramite nano banana a partire dalla famosa illustrazione: https://www.britannica.com/biography/Friedrich-Ludwig-Jahn

Nel 1865 il medico Gustav Zander indrodusse i primi precursori di lat machine, leg press e leg extension

con lo scopo di quantificare in maniera precisa la resistenza applicata dall'operatore al paziente in ambito di ginnastica medica, applicando curve di resistenza calibrate e isolando i gruppi muscolari.

Contemporaneamente in Francia, nascono le prime palestre commerciali ad abbonamento mensile con spoiatoi e docce, i bilancieri e i manubri non erano come quelli di oggi, cioè caricati a dischi, ma si usavano i cosidetti Globe Barbells

File:Gymnase Triat Pais 1856.png - Wikimedia Commons

In cui le “palle” si riempivano con sabbia, scarti metallici, palline di piompo, ecc…

Eugen Sandow's body was all his own work - More Sport - Inside Sport
Eugen Sandow con dei globe barbells

Questo tipo di bilancieri furono poi abbandonati in favore dei dischi sia per scomodità nel caricamento che per stress ai polsi e ai gomiti dovuto alla mancanza di manicotti rotanti, e al problema del materiale di cui erano riempite le palle che durante l’esecuzione si muoveva.

Nel 1902 però, un uomo di nome Alan Calvert introdusse un pò di ingegneria in questo caos fondando la Milo Bar-Bell Company, ma parleremo di questo nel prossimo articolo:

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Loris Simonetti
Loris Simonetti•InVictus Trainer Certificato

Coach specializzato in biomeccanica del sollevamento pesi, powerlifting e programmazione dell'allenamento fondata su evidenze scientifiche. Autore della newsletter tecnica Protocol.