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Body Positivity e GLP-1: Il "Grasso è bello" (finché non arriva l'Ozempic)

Loris Simonetti
19 luglio 2026
4 min di lettura
Body Positivity e GLP-1: Il "Grasso è bello" (finché non arriva l'Ozempic)

Negli ultimi anni siamo stati bombardati dalla narrativa della Body Positivity: “Accetta il tuo corpo”, “La salute esiste a qualsiasi taglia”, “Il grasso è bello”. Ignorandone gli effetti sulla salute e considerando solo l’effetto antiestetico che il grasso ha, specialmente se abbinato a una vita sedentaria (grazie ad Alessio Ferlito ho scoperto, e poi confermato approfondendo, che i sumotori, benché presi in giro per il loro aspetto, presentano ottimi parametri ematici; il problema sorge solo quando smettono di allenarsi e mantengono il loro stile di vita alimentare ormai difficile da scardinare perché perpetuato per anni, accumulando quindi grasso viscerale che prima non avevano).

Una crociata culturale enorme. Poi, all’improvviso, è arrivato il GLP-1 (Ozempic, Wegovy e compagnia) e la narrativa è crollata come un castello di carte, perché “grasso è bello” quando ci si deve fare il culo per toglierlo, però poi se c’è la scorciatoia va bene.

Chi si troverà in questa situazione (forse pochi/nessuno se state leggendo questa newsletter) dirà:

“Eh, facile parlare, ma sai quanto è difficile perdere tutto quel peso?”

No, ma posso empatizzare abbastanza avendo avuto un BMI >28. Ovvio, c’è di peggio, ma ciò non significa che non possa capire la vostra situazione.

Non ho nulla contro i farmaci GLP-1, anzi, perché dovrei? Il problema è l’ipocrisia e la mancanza di coerenza perpetuata per anni dal movimento della fat-acceptance, un movimento tossico: l’ultimo grande studio internazionale pubblicato su The Lancet afferma che, nel mondo, 1 decesso su 10 per malattie infettive è legato all’obesità.

Cos’è il GLP-1 e come agisce: Il GLP-1 (Glucagon-like peptide-1) è un ormone peptidico prodotto dall’intestino quando mangiamo che segnala la sazietà (sbloccando la leptino-resistenza creatasi nel tempo). Quindi, rullo di tamburi: “mangi di meno e dimagrisci”.

La cosa figa è che non si ferma qui:

C’è da fare una precisazione che molti non considerano: il tessuto adiposo non è solo grasso inerte, è un organo endocrino attivo (Biasci è stato molto pressante su questo fatto, se avete letto Project Nutrition). Produce ormoni estrogeni e, per fare questo, fa uso dell’enzima aromatasi (un catalizzatore di reazioni chimiche), ciò che fa banalmemte l’aromatasi è prendere il testosterone e convertirlo in estrogeni, per intenderci è quello che fa venire le “tettine” anche ai maschi.

Più sei grasso, più aromatasi hai, più il tuo testosterone si abbassa.

Dati recentissimi presentati a maggio 2026 dall’American Urological Association (AUA) su uno studio retrospettivo della Mayo Clinic (guidato dal Dr. Andrés Heriberto Guillén-Lozoya) hanno analizzato uomini trattati con semaglutide e tirzepatide. Il dato interessante? Il testosterone totale è balzato mediamente da 320 a 419 ng/dL, e quello libero è salito in modo significativo. E questo a prescindere dalla sola riduzione del BMI.

In parole povere: anche isolando il fattore “perdita di peso”, il testosterone saliva comunque.

E allora balliamo.

E allora balliamo. Beh, più o meno. C’è un dettaglio macroscopico che chi usa questi farmaci come scorciatoia passiva fa finta di non vedere: la velocità del dimagrimento. Qualsiasi dieta, se impostata con un deficit calorico troppo aggressivo e veloce, vi farà perdere muscolo. Il GLP-1 esaspera questo meccanismo perché ti porta a mangiare una frazione ridicola di quello che dovresti. Perderai sì 20 kg in tempi record, ma un terzo di quei chili sarà massa muscolare: avrai una taglia più piccola, peserai di meno ma con una %BF simile, il metabolismo sarà nettamente più basso e il rischio di un effetto yo-yo quando si stoppa il farmaco sarà estremamente elevato, facendoti tornare al punto di partenza (o peggio).

Ma se si è seguiti da professionisti questi rischi vengono gestiti e questi farmaci, dopo anni di puttanate (a partire dalla guerra al lardo di Wanna Marchi fino a oggi), sono davvero “la pillola magica”.

Poi certo, anche se ti fai di crack o prendi il DNP dimagrisci lo stesso, e il primo è anche più divertente.

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Loris Simonetti
Loris Simonetti•InVictus Trainer Certificato

Coach specializzato in biomeccanica del sollevamento pesi, powerlifting e programmazione dell'allenamento fondata su evidenze scientifiche. Autore della newsletter tecnica Protocol.